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Storia del Gruppo

settembre 11, 2016 - Chi siamo
Storia del Gruppo

La Nascita

Era l’anno 1966/67, quando un gruppetto di ragazzi niscemesi, desiderosi, volenterosi e colmi di spirito d’avventura, diedero vita al primo Gruppo Scout di Niscemi.

Nell’estate dello stesso anno 1967 parteciparono a
10672253_745823095470820_1985516278515296229_nquello che fu per loro il primo campo estivo, nell’isola di Ustica, così come i primi ragazzi di B.P. nell’isola di BROWNSEA.

La nascita risale al 28 ottobre 1967 quando l’allora commissario provinciale dell’A.S.C.I. – Esploratori d’Italia diede ufficialmente l’autorizzazione ad aprire il gruppo A.S.C.I. Niscemi 1°.

Da quel momento i colori del gruppo furono il verde e il rosso, che sono anche i colori della città di Niscemi.

Le prime promesse vennero però pronunciate il 31 gennaio 1971.

Il primo periodo (1967 – 1980)

Il Gruppo dopo un breve girovagare in alcune sedi provvisorie, trovò una sua collocazione definitiva in quella che è la sede attuale, la Parrocchia ANIME SANTE DEL PURGATORIO, esso, veniva seguito spiritualmente dall’allora giovane prete Don Giuseppe Giugno e da un gruppo di giovani capi.

Nel 1974 l’A.S.C.I. (Associazione Scout Cattolici Italiani) e l’A.G.I. (Associazione Guide Italiane) costituirono quella che è l’attuale A.G.E.S.C I. (Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani) ed il Gruppo prende la denominazione di A.G.E.S.C.I. Gruppo Niscemi 1°.

In questo primi anni, il periodo di maggiore vitalità, risulta essere tra il 1976 ed il 1978, infatti nel 1977, il gruppo è costituito da un branco di lupetti, un reparto con 3 squadriglie (giaguari, aquile, bulldogs ), un noviziato/clan, nonché, dalla comunità capi, conta 72 soci censiti, un numero abbastanza numeroso se si considerano le difficoltà ambientali ed economiche dell’epoca, da una nota dell’allora capo branco, si evince che per quell’anno, “il censimento è stato difficile in quanto molti lupetti non avevano la possibilità di pagare la quota associativa richiesta dal centrale, per questo motivo il Branco si è ridotto di molto”, in quegli anni si ebbero i primi esperimenti di apertura allo scautismo femminile (guidismo) che furono interrotti, purtroppo, nei primi anni ottanta dalla momentanea chiusura del Gruppo.

Nel 1979 il Gruppo, si rende protagonista, con un’attività dell’allora Clan e Co.Ca., nella costituzione di una delle prime sezioni siciliane del W.W.F. (Fondo Mondiale per la Natura, tutt’ora operante), i soci erano prevalentemente appartenenti al Gruppo scout, si inizia così una “battaglia ambientale “, attraverso un lavoro scrupoloso che comprendeva il censimento delle aree sboscate del Comune di Niscemi nonché una mostra fotografica itinerante nelle scuole di Niscemi e nel Liceo Scientifico di Gela, con il quale, oltre a presentare l’incommensurabile valore della fauna e della flora presente nei boschi di Niscemi, denunciava la scelta poco “naturalistica” che l’Amministrazione Comunale dell’epoca aveva fatto, cioè la localizzazione di una discarica di rifiuti all’interno del bosco di C/da Arcia, a seguito di questa campagna di sensibilizzazione il Comune individuava un’altro sito per la discarica comunale dei propri rifiuti solidi urbani.

Sono stati i primi vagiti di un pensare “naturale – ambientalistico” che ha portato, nei primi anni novanta, ad inserire il bosco di Niscemi fra le riserve naturali della Regione Siciliana.

Negli anni a seguire, causa l’emorragia di capi impegnati negli studi universitari e/o per lavoro fuori sede, il Gruppo comincia a subire una fase di lento declino fino alla definitiva, ma momentanea chiusura nell’anno 1980.

La Rinascita

I primi anni ottanta corrispondono ad un periodo d’inattività, anche se alcuni ragazzi spinti dalla voglia di fare scautismo, partecipano ad alcuni eventi di zona aggregandosi ad alcuni gruppi dei paesi viciniori (Caltagirone 1 – Gela1), solo nel 1985/1986 quando alcuni adulti con un passato d’esperienza scout, intenzionati ad iniziare un servizio educativo serio e continuativo in A.G.E.S.C.I., avviarono una nuova era dello scautismo – guidismo niscemese.

Fra i principali artefici di questa rinascita: Francesco (Totò) Blanco (che ha conosciuto lo scautismo già dal lontano 1971) ed Andrea Arena, che con il loro costante impegno, collaborati anche da altri capi più anziani ed esperienti dei gruppi AGESCI di Gela: dapprima Giuseppe Sferlazza del Gela 1° e dopo Paolo Campisi del Gela 3° riuscirono a portare un gruppetto di ragazzi a rivivere l’esperienza scout in modo affascinante ed avventuroso tanto che negli anni successivi tali continuarono la loro esperienza ricoprendo il ruolo di capi e vicecapo delle ricostruite sq. del nuovo reparto Niscemi 1°, il seme ha dato i propri frutti, infatti l’attuale Co.Ca. dell’AGESCI Niscemi 1° è riconducibile a quei ragazzi che in quegli anni ricominciarono a fare scautismo in modo continuativo.

Francesco Blanco da allora a tutto’oggi censito in AGESCI ha ricoperto il ruolo di Capo Unità nelle varie Branche di Capo Gruppo, componente del Comitato della Zona EREA ecc.

Da allora si è avuta una crescita del gruppo sia numericamente che di qualità, infatti, nella seconda metà degli anni ottanta e negli anni novanta, oltre all’impegno nell’educazione di diverse generazioni di giovani niscemesi, ha visto il gruppo sperimentarsi in molteplici iniziative di presenza nel territorio, con delle attività scout e non, i colori verde e rosso sono stati presenti a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.

Gli anni ottanta e novanta

Vogliamo solamente elencare alcune delle iniziative summenzionate, frutto dell’impegno continuo nel servizio dia tutti i componenti la Co.Ca. di allora:

Dal 1986 il gruppo ha puntato molto verso la formazione dei capi con la partecipazione di loro a tutti gli eventi richiesti dall’iter;

La Co.Ca. si arricchisce di nuove figure nel 1987 da una segnalazione di Don Giuseppe Giugno, Francesco Blanco contatta Francesco Salerno, che rientra in Associazione, permanendovi fino al 1996, anno in cui il Salerno transita nell’Associazione consorella CNGEI.

Altri capi che hanno dato un contributo importante per la crescita del Gruppo durante quel periodo furono: Massimiliano Grosso; Luisa Di Dio; Giuseppe Blanco; Maurizio Vicari; Marcella Giarrizzo; Eleonora Buzzone; Daniela Salerno, Marcella Mazzio; Francesco Alesci; Giuseppe Preti; Piero Verdura oltre l’attuale Assistente Ecclesiastico Don Lillo Buscemi.

1989 – partecipazione all’evento nazionale di branca E/G “ALISEI 1989”;

1992 – il gruppo contribuisce come socio fondatore attraverso la raccolta di una cospicua somma, a realizzare una struttura polivalente nelle prossimità di uno dei più bei luoghi di Niscemi tanto da prendere il nome di “Oasi Madonna del Buon Consiglio”;

1993 – individuazione nel territorio del Comune di Niscemi di un’area con annesso fabbricato, in completo abbandono e degrado, di proprietà del Comune che viene concesso al Gruppo in comodato d’uso gratuito, in tale area appositamente recuperata, viene realizzato il Centro Giovanile “G. Cutruneo – R. Montalto- vittime innocenti di via Turati”, due bambini uccisi durante un conflitto a fuoco tra bande rivali mafiose nell’estate del 1987. Il centro diviene così, oltre la Parrocchia Anime Sante del Purgatorio guidata attualmente dall’ assistente ecclesiastico del Gruppo Don Lillo Buscemi, la sede naturale.

1994 – partecipazione ed organizzazione dell’evento nazionale delle branche E/G ed R/S TRE FOGLIE;

1995 – partecipazione a Roma del BRANCO di SEEONEE all’evento nazionale promosso dalla Branca L/C “Diamo una mano al PAPA” dove i lupetti e le coccinelle di tutta ITALIA hanno incontrato in Piazza S. Pietro Giovanni Paolo II.

1995 – partecipazione di tre ragazzi/e al 18 WORLD JAMBOREE in Olanda;

1996 – alcuni capi dell’AGESCI Niscemi 1 con l’intento di portare lo scautismo in altre realtà parrocchiali costituisco l’AGESCI Niscemi 2 – la Co.Ca. si arricchisce della presenza di nuovi capi: con esperienza associativa – Stefania Cinquerrui – Valerio Piazza – Alessandra Spinello- Fabio Minardi – Tiziana Saita; ed extra associativa – Maria Concetta Cipolla – Antonella Bartoluccio;

1997- partecipazione del Clan alla G.M.G. di Parigi;

1997 – il 12 ottobre per la città di Niscemi, è un giorno che non sarà dimenticato facilmente, ricorda l’evento franoso che ha colpito l’intero quartiere “Sante Croci”, circa 100 famiglie colpite che rimangono senza una casa, i capi, i rovers e le scolte maggiorenni del Gruppo, assieme ai pari dell’Agesci Niscemi 2, si distinguono nell’intervento di supporto ai VV.F., nelle operazioni di sgombero delle abitazioni colpite, nonché, nella gestione della casa di “Ospitalità “G. Giugno” adibita per l’occasione a Centro di Accoglienza per le famiglie rimaste senza tetto.

Il duemila

Anni 2000 – siamo ormai negli anni del presente, nell’ANNO DEL GIUBILEO DEL 2000, il Gruppo conclude le proprie attività con il consueto campo estivo a Roma – Subiaco (il Clan partecipa alla G.M.G. Roma 2000).

La Co.Ca., man mano che alcuni capi lasciano il servizio associativo per motivi vari (lavoro – impegni famigliari ecc.) si migliora con la presenza di capi cresciuti all’interno del Gruppo: Sandra Baglio; Pietro Ferrato; Luana Testa; Francesco Spatola; Chiara Nocera; Marco Nocera; Carlo Di Martino; Claudia Arcerito; Maria Grazia Spinello e nel 2005, dopo la chiusura dell’AGESCI Niscemi 2°, i ragazzi ed alcuni capi confluiscono nel Niscemi1°, assieme a don Carmelo Cannizzo ed il rientro di Piero Verdura, arrivano: Maria Cancilleri; Angelo Preti; Giusy Marchetti; Valentina Privitello; Salvatore Pennino; Giuseppe Cincotta.

Nel 2009 quando il Gruppo consta di: n° 38 lupetti/e; n°20 esploratori e guide; n° 24 rover e scolte ; la Co.Ca. è costituita dai seguenti Capi: Stefania Cinquerrui e Francesco Spatola Capi Gruppo – don Lillo Buscemi Ass. Ecclesiastico – Francesco Blanco – Valerio Piazza, Sandra Baglio – Pietro Ferrato – Luana Testa – Francesco Spatola – Chiara Nocera – Marco Nocera, Carlo Di Martino – Claudia Arcerito – Maria Grazia Spinello – Salvatore Pennino – Valentina Privitello – Giuseppe Cincotta, e dopo aver assorbito il profondo dolore della mancanza, per essere ritornato alla Casa del Padre, di don Carmelo Cannizzo, importante e significativo testimone di tutto lo scautismo siciliano, l’AGESCI Niscemi 1° si proietta verso il terzo millennio, come testimone di uno scautismo sempre più protagonista e vivo, in un territorio che ha bisogno di essere valorizzato e migliorato, ora più che mai il Gruppo, si sente di fare proprio l’ultimo messaggio di B.P.:

” LASCIATE IL MONDO UN PO? MIGLIORE DI COME L’AVETE TROVATO”

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Un pensiero su “Storia del Gruppo

nicola valentini

anche se solo per un anno, porto indelebile il bellissimo ricordo di servizio in questo grande gruppo di ragazzi, di capi ma soprattutto amici.
ciao Sandra, ciao Ciccio…ciao a tutti e buona strada fratelli.
Nicola Metaponto 1

Risposta

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